Statuto

Articolo 1 - Denominazione e durata

In virtù dell'articolo 18 della Costituzione ed in base agli articoli 36 e seguenti del Codice Civile è costituita l'Associazione culturale denominata "Cenacolo bolognese di cultura e società", con sede legale e sede amministrativa in Bologna (o provincia) presso l'abitazione del Presidente pro tempore dell’Associazione medesima.
L'Associazione non ha fini di lucro ed è una libera associazione a carattere volontario.
L’Associazione, pur aperta al libero confronto delle idee politiche, non intende perseguire, neppure indirettamente, alcun indirizzo partitico o ideologico.
Eventuali trasferimenti della sede non comportano modifiche al presente Statuto.

Articolo 2 - Scopi e finalità

Finalità precipua dell’Associazione è il soddisfacimento dell’esigenza di arricchimento culturale e di approfondimento di tematiche di rilevanza socio-politica.
Il pluralismo politico e/o religioso tra i soci viene considerato una ricchezza, in una corretta visione di civile convivenza, rispettosa del pensiero altrui.
L'Associazione sarà aperta ai singoli che ne condividano le finalità e siano disposti ad impegnarsi concretamente per realizzare una convivenza sociale ispirata ai principi della libertà politica, della democrazia e della solidarietà.
Per il raggiungimento di tale scopo, l'Associazione potrà:

  • promuovere, organizzare, gestire, strutture di attività continuativa o a tempo limitato, con progetti finalizzati;
  • avvalersi di collaborazioni con società od enti pubblici e privati, con associazioni con finalità analoghe, con privati;
  • promuovere attività editoriali e/o di sensibilizzazione pubblica anche attraverso i mass media;
  • svolgere qualunque altra attività connessa e/o affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte quelle operazioni contrattuali necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali o attinenti, direttamente o indirettamente gli stessi.

Il numero massimo dei soci è fissato in cento unità.

Articolo 3 - Soci, ammissione, decadenza

I soci sono fondatori, e ordinari. Sono soci fondatori coloro che hanno costituito l'Associazione: ad essi sono equiparati coloro che aderiscono all'Associazione entro tre mesi dalla sua costituzione.
Sono soci ordinari le persone la cui domanda d'ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno all'atto dell'ammissione la quota associativa.
In caso di rigetto della domanda, il presidente comunicherà per iscritto a nome del Consiglio Direttivo al richiedente le ragioni del rigetto.
La qualità di socio si perde automaticamente in seguito a dimissioni volontarie o a dichiarazione di decadenza adottata dal Collegio dei Probiviri su indicazione del Consiglio Direttivo o di almeno 5 soci per comportamento in contrasto con le norme del presente statuto. La morosità e la compromissione del prestigio e dell'onorabilità dell’Associazione stessa saranno sempre causa di dichiarazione di decadenza. La decadenza da socio dovrà essere motivata e comunicata per iscritto al medesimo da parte del presidente del Collegio dei Probiviri.
I soci, in tutti i rapporti con l’Associazione (convocazione d’assemblea, comunicazioni, eccetera), manterranno il proprio domicilio nel luogo dichiarato da ciascuno nella domanda di ammissione, o, in caso di successiva variazione, in quello comunicato al Segretario, che ne curerà l’annotazione nel “Libro dei Soci”. Pertanto ogni socio ha l’onere di segnalare l’aggiornamento del domicilio.
Il “Libro dei Soci” rimane a disposizione di ogni socio che potrà chiedere al Segretario di ottenerne copia unicamente per uso strettamente connesso alle finalità proprie dell’Associazione e nel rigoroso rispetto della normativa vigente.

Articolo 4- Finanziamenti e patrimonio sociale

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a) fondo iniziale versato dai soci fondatori;
b) quote sociali ordinarie (di adesione od annuali) e straordinarie dei soci, che saranno determinate annualmente dal Consiglio Direttivo;
c) donazioni, lasciti, elargizioni ed altre liberalità assegnate all'Associazione stessa da terzi, nonché da entrate di qualsiasi natura, purché compatibili con la mancanza dello scopo di lucro;
d) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
Tutte le disponibilità finanziarie dell’Associazione vengono comunque destinate *al finanziamento delle finalità sociali, detratte le spese necessarie per il funzionamento dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può promuovere raccolte di fondi destinati esclusivamente al finanziamento di singole iniziative.

Articolo 5- Organi Sociali

Gli organi sociali dell’Associazione sono:
a) l'Assemblea dei Soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Collegio dei Probiviri

Articolo 6- Assemblea dei Soci

L'assemblea dei soci è composta dai soci che siano stati ammessi da almeno un mese dalla data della convocazione e che siano in regola con i pagamenti delle quote sociali.
Ogni socio ha diritto di voto. Se impossibilitato a partecipare all’assemblea ritualmente indetta, il socio può farsi rappresentare da altro socio, ma a nessun socio può essere conferita più di una delega.
L'anno sociale inizia il primo gennaio di ogni anno.
L’Assemblea si riunisce entro il 28 febbraio di ogni anno per discutere e deliberare sul bilancio preventivo programmatico presentato dal Presidente e sul bilancio consuntivo presentato dal Tesoriere; per procedere alla nomina dei consiglieri e/o di probiviri al fine di integrare il numero legale minimo dei membri del Consiglio Direttivo e dei componenti del Collegio dei Probiviri, venuti a cessare anticipatamente dalla carica per qualunque ragione; per eleggere ogni biennio i membri del nuovo Consiglio Direttivo.
Tutte le votazioni che riguardano cariche dell’associazione devono sempre avvenire a scrutinio segreto
Ogni convocazione di Assemblea dovrà indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione nonché l'ordine del giorno ed avverrà con comunicazione scritta diretta a ciascun socio almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea varranno le norme di cui all’art. 21 Codice Civile.
All'inizio dei lavori l'Assemblea elegge il proprio Presidente fra i soci presenti, con esclusione del Presidente in carica dell’Associazione.
L'Assemblea dei soci viene convocata:
a) dal Presidente
b) dal Collegio dei Probiviri per iniziativa autonoma o per richiesta scritta di almeno un decimo dei soci ai sensi dell’articolo 20 Codice Civile.
c) da almeno cinque membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 7- Il Consiglio Direttivo

I componenti del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea ed il loro mandato ha durata biennale.
Tutti gli associati devono poter accedere, alla pari e senza distinzioni, alle cariche elettive.

I Consiglieri

Il Consiglio Direttivo è l'organo deputato al perseguimento dei fini dell’Associazione ed è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ivi compresa la possibilità di avviare contatti con altre associazioni/circoli per attività comuni.
E' composto da sette membri eletti dall’Assemblea dei soci.
La seduta del Consiglio Direttivo è valida con la presenza della metà più uno dei suoi componenti.
Il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario sono eletti dal Consiglio Direttivo e costituiscono l’Esecutivo che agisce collegialmente su delega di questo.
.Allo scadere del biennio decadono tutti i membri del consiglio, compresi quelli subentrati in sostituzione di Consiglieri dimissionari e si procederà con le modalità di cui all’art. 6 all’elezione del nuovo Consiglio che entrerà in carica immediatamente.
I componenti del Consiglio decaduto non sono immediatamente rieleggibili, salvo, al massimo, cinque suoi componenti che l’Assemblea potrà eventualmente rieleggere. Ove, il quinto posto, a parità di voti, sia conteso fra più consiglieri decaduti, sarà considerato eletto quello avente maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione e a parità di anzianità si procederà a una estrazione a sorte. Nel caso che per il settimo posto abbiano ottenuto parità di voti un consigliere decaduto e un nuovo candidato si darà la preferenza al nuovo candidato
Quando tra i consiglieri rieletti sia compreso il Presidente decaduto, questi non potrà essere confermato in tale incarico.
In caso di dimissioni di un Consigliere, gli subentra il primo dei non eletti, che resterà in carica fino al termine del biennio in corso.
Per l'attuazione delle iniziative dell'Associazione il Consiglio Direttivo potrà istituire apposite Commissioni di Studio composte da singoli associati, nominandone il coordinatore responsabile. I coordinatori responsabili delle singole commissioni di studio hanno diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera preventivamente:
a) sulla relazione con la quale il Presidente presenta il bilancio preventivo programmatico all'Assemblea Generale;
b) sulla relazione del tesoriere contenente il bilancio consuntivo.

Presidente Onorario

L'Assemblea dei soci delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, l'eventuale nomina di un Presidente Onorario in segno di stima e riconoscenza verso un socio che onora particolarmente l'Associazione con la propria rettitudine ed il proprio prestigio personale.
La nomina ha durata quadriennale.
Il Presidente Onorario partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo senza il diritto di voto.

Il Presidente

Il Presidente è munito della legale rappresentanza dell’Associazione.
Presiede il Consiglio Direttivo del quale istruisce le deliberazioni e cura l'attuazione delle delibere.
Il caso di assenza o impedimento del Presidente, le funzioni di questo, previste dal presente Statuto, sono adempiute dal Vice Presidente. Di fronte ai terzi la firma di quest'ultimo costituisce prova dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.

Il Tesoriere

Il Tesoriere cura l'amministrazione patrimoniale dell'Associazione e promuove o svolge attività volte all'incremento del patrimonio sociale.
Ha il compito di presentare all'Assemblea Generale una relazione contenente il bilancio consuntivo dell'Associazione.
E' compito del Tesoriere elaborare una valutazione preventiva dei costi e dei benefici d'ordine economico di ogni iniziativa sottoposta alla delibera del Consiglio Direttivo.

Il Segretario

Il Segretario provvede alla tenuta delle scritture sociali previste dall'eventuale Regolamento e coadiuva il Presidente nella attuazione delle delibere.
E’ depositario del “Libro dei Soci” e ne cura l’aggiornamento.

Articolo 8- Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, eletti dall'Assemblea Generale tra i soci aventi diritto.
L'incarico dura quattro anni e non è rinnovabile.
Gli eletti nominano al loro interno il Presidente.
Il Collegio dei Probiviri può essere chiamato a giudicare la regolarità dell'azione dei membri del Consiglio Direttivo e dei singoli associati in rapporto allo Statuto ed al regolamento. Ad esso sono devolute, con competenza unica ed esclusiva, tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci e l’Associazione ed in particolare le decisioni in merito ai ricorsi contro le decisioni di decadenza. Al Collegio sono altresì devolute, sempre con competenza unica ed esclusiva, le controversie tra i vari Organi dell’Associazione.

Articolo 9- Indennità

Tutte le cariche sono a titolo gratuito.
Ai soci investiti di particolari incarichi, il Consiglio Direttivo può attribuire il rimborso delle spese documentate inerenti gli incarichi stessi, definendone i limiti.

Articolo 10- Statuto e Regolamento

L'attività dell'Associazione è regolata dal presente Statuto e dal Regolamento predisposto dai soci fondatori e che in ogni caso l'Assemblea riterrà di approvare.
Per le deliberazioni di modifica dello Statuto o del Regolamento si richiedono le maggioranze qualificate di cui all’art.21 II comma Codice Civile.

Articolo 11- Estinzione dell’Associazione

A norma dell’art. 21 del C.C, lo scioglimento dell'Associazione può avvenire per delibera di almeno tre quarti dei soci.
Nel caso di estinzione dell'Associazione il patrimonio che risulterà dalla liquidazione sarà devoluto secondo le norme di legge ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, secondo il deliberato dell'Assemblea.

Articolo 12- Norme di Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si richiamano le disposizioni, di legge e particolarmente, per quanto applicabili, le norme del Libro 1, Titolo Il del Codice Civile.

Articolo 13- Norme transitorie

Per il primo anno sociale la quota associativa è di € 40 (quaranta).

NOTE
L’Associazione è stata costituita in data 10 gennaio 2002 con atto dott. Giovanni Sapori Lazzari, Notaio in Bologna.
Il presente atto è stato aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea Generale del 21 Settembre 2002.
Il presente atto è stato aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea Generale del 1 Febbraio 2004.
Il presente atto è stato aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea Generale del 12 Febbraio 2006.
Il presente atto è stato aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea Generale del 27 Febbraio 2011.
Il presente atto è stato aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea Generale del 26 Febbraio 2012.
Il presente atto è stato aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea Generale del 24 Febbraio 2013

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