Recensioni & Immagini

Una serata all’insegna della STORIA con un oratore, Attilio Ponti Sgargi che non è uno storico proveniente dall’”Accademia” (in cui tuttavia è inserito essendo docente di Analisi di Mercato e di Metodi Statistici nella Facoltà di Economia e Commercio all’Università di Modena e Reggio Emilia) ma, come ama definirsi, un cultore della materia.

Attilio Ponti ha iniziato la sua dotta dissertazione descrivendo brevemente il periodo storico che ha preceduto le crociate per analizzare e spiegare le cause - fu soprattutto la notizia della caduta di Gerusalemme in mano turca (1070) a fornire il pretesto necessario per scatenare la "guerra santa" contro gli "infedeli" - che hanno portato al verificarsi di queste spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico e con l'apporto economico dei ceti borghesi e militare di masse diseredate (prevalentemente di estrazione rurale), condussero nei paesi del Mediterraneo orientale, nell'area degli slavi occidentali e dei popoli baltici di quest’arco di tempo eccezionale che va dal 1096 al 1290. In effetti le crociate stimolarono il commercio con i territori arabi, portarono profonde modificazioni nell'organizzazione politico-economica dell'Europa; fu stravolto l'impero Bizantino ed infine favorirono l'espansione dei commerci delle Repubbliche marinare.

Il nostro oratore si è soffermato soprattutto nella descrizione e nel commento delle prime 4 crociate (in realtà le Crociate furono 9) quelle in realtà più significative e che incisero maggiormente sui futuri corsi storici. La prima vera crociata, nel 1096 fu condotta da cavalieri ben armati ed equipaggiati che conquistarono Edessa (dove fondarono il loro primo stato), Tripoli, Antiochia e Gerusalemme. La seconda crociata fu causata dalla caduta di Edessa (1144): la chiesa cattolica riuscì a convincere il re di Francia e l'Imperatore germanico a muovere contro i turchi. Ma, logorati dall'ostilità dei bizantini e decimati da privazioni ed epidemie, i crociati vengono sterminati dai turchi presso Damasco (1148). La terza crociata fu causata dalla caduta di Gerusalemme (1187) per opera del grande condottiero turco Saladino, che aveva già esteso la sua signoria sull'Egitto e sull'Arabia occidentale. A differenza dei crociati, il Saladino non effettuava stragi nelle città vinte ai cristiani: questi anzi avevano la possibilità di andarsene pagando un riscatto in oro e chi non pagava era fatto schiavo. Sebbene alla crociata partecipassero i re d'Inghilterra e di Francia, nonché l'imperatore germanico, i suoi risultati furono irrilevanti (l'imperatore Federico Barbarossa addirittura vi morì). Alla fine del XII sec., papa Innocenzo III, grazie al quale la chiesa cattolica aveva raggiunto l'apice della sua potenza, bandì la quarta crociata (1202-1204), cercando di approfittare della morte del Saladino (1193). Alla crociata, diretta non solo verso l'oriente ortodosso e islamico, ma anche verso i paesi baltici, parteciparono i feudatari francesi, italiani e tedeschi che decisero di partire da Venezia per servirsi della sua flotta: l'intenzione era di conquistare Gerusalemme dopo aver occupato l'Egitto, ma Venezia, che aveva buoni rapporti commerciali con l'Egitto, riuscì a dirigerli con l'inganno contro la rivale Bisanzio. Dopo svariate vicissitudini, l'impero latino crollò nel 1261, sotto l'urto dei bulgari, albanesi e bizantini, aiutati dai genovesi, che temevano la presenza veneziana nei Balcani. Bisanzio sopravvivrà per altri 200 anni, ma non tornerà più al suo antico splendore.

Questo periodo è stato mirabilmente descritto in romanzi storici o film di cui i più significativi sono stati “Brancaleone alle Crociate” di Mario Monicelli e “Le Crociate” di Ridley Scott che, al di là della spettacolarizzazione delle scene, contengono un fondamento di verità storica e sociale.



Calendario Eventi

Ottobre 2018
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31 1 2 3 4